Capodisotto
Quanzòt

 

Sta ad indicare la posizione della frazione rispetto alle altre (capo di sotto). Una delle più antiche e, anche attualmente, la più popolosa. Detta della Trinità per la presenza di una ottocentesca cappellina rupestre dedicata alla Santissima Trinità. In passato era famosa anche per la ricca presenza di osterie. Qui è ormai tradizione che ogni anno sia allestito un bel presepe nel quale viene deposto il bambinello il pomeriggio della Vigilia di Natale, con distribuzione di tè caldo e vin brulè e regali ai bimbi più piccoli. Altro elemento di pregio è un antico lavatoio ancora in buone condizioni. 

 

Mulino
Mulin

 

Anche in questo caso il significato del nome appare evidente. Si fa riferimento alla presenza di diversi mulini ad acqua, situati sulle rive della Roggia (affluente del fiume Boesio proveniente dal vicino paese di Cittiglio e conosciuta anche come torrente Fassora – non a caso venne denominata anche come Molinara o Dei Mulini) o del Boesio stesso. Inizialmente nominata Mulini, poi suddivisa in Molino IMolino II, eccetera. L’attuale frazione corrisponde al Molino I, rientrante sotto la parrocchia di Mombello.

Nazé
Nazé
 

Nazé è la più piccola frazione di Mombello, conta solo poche case. Non si conosce il significato del nome anche se le varie forme storiche sono simili: Nasè, Nasee. Nel catasto del lombardo-veneto del 1860 però viene riportata come Cascina Nasca.

 

Vittorie

   1984   Diapositive su Mombello (solo Capodisotto)

   2008   Uno strano incontro

   2010   Indovina chi è di scena. I capolavori del teatro e della letteratura.

   2013   I mestieri di una volta

Associazione culturale 

S. Maria di Corte



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